Call for papers: GENERAZIONI A CONFRONTO DALLA TARDA ANTICHITÀ ALLA PRIMA ETÀ MODERNA

Call for papers

 

Generazioni a confronto

dalla tarda antichità alla prima età moderna

 

 

Editors: Francesco Pirani (Università di Macerata) / Francesco Salvestrini (Università di Firenze)

(scadenza per l’invio della proposta: 30 aprile 2019 | consegna dei testi entro il 15 gennaio 2020)

 

 

Il divenire dell’umanità è legato in modo inscindibile al susseguirsi delle generazioni. Nel continuum del tempo le generazioni costituiscono, infatti, gli anelli attraverso i quali si produce sia la continuità della vita biologica sia la perpetuazione dei processi storici. La teoria del conflitto generazionale (generation gap), formulata in Europa dalla sociologia dei processi culturali negli anni Sessanta del Novecento, ha approntato un originale modello di comprensione che ha vagliato i valori dei giovani in senso oppositivo e contestativo rispetto al mondo degli adulti. Il concetto ha conosciuto ampie applicazioni non soltanto in campo sociologico, ma anche negli studi storici e letterari. L’età contemporanea e in Novecento, in particolare, sono stati indagati accordando un ruolo centrale agli scarti generazionali, alle culture giovanili, alla disaffezione di questi verso i sistemi valoriali dei padri. Non è mancata neppure la ricerca delle radici del conflitto generazionale nelle civiltà dell’antichità: tema, quest’ultimo, indagato principalmente a partire dal teatro greco, nel quale il ricorsivo conflitto padri/figli si salda potentemente con la centralità accordata alla paideia.

Il periodo compreso fra la tarda antichità e la prima età moderna è rimasto, invece, meno coinvolto entro prospettive che privilegino l’analisi degli scarti generazionali. Le ricerche sulla storia dei giovani, ad esempio, svolte nell’obiettivo di definire i confini sociali di questa categoria e di metterne in luce le esperienze collettive e culturali, hanno mosso prevalentemente i loro passi nell’alveo della storia sociale o di storia della famiglia, lasciando ai margini il fattore generazionale. Vero è che durante i secoli del medioevo occidentale il riferimento alla tradizione appare insistito e, in ogni campo della vita associata, si fa sovente ricorso alle generazioni precedenti per stabilire una continuità legittimante per il presente. L’egemonia della tradizione costituisce dunque un elemento che non elide ma arricchisce e complica il tema del confronto generazionale. Quest’ultimo, infatti, può compiersi sia attraverso un’esplicita discontinuità dei processi storici, nella consapevolezza da parte dei giovani di intraprendere un percorso fondato su nuovi valori condivisi, sia attraverso una apparente continuità che ammanta l’innovazione attraverso la garanzia di perpetuare schemi culturali delle generazioni precedenti.

Obiettivo della call è quello di estendere l’orizzonte della ricerca sul confronto generazionale a tutti i campi nei quali esso abbia prodotto esiti rilevanti, istanze di affermazione identitaria oppure accelerazioni nelle dinamiche storiche. Si invitano pertanto gli autori a contribuire con proprie ricerche, incentrate nell’arco cronologico compreso fra la fine del mondo antico e l’inizio dell’età moderna, e avente come contesto macroterritoriale lo spazio europeo. In particolare, le indagini potranno incardinarsi su uno o trasversalmente su alcuni dei seguenti ambiti:

  • istituzionale: nel susseguirsi dei regimi e degli assetti ordinamentali;
  • politico: nella logica generazionale dei conflitti e nei valori posti in gioco;
  • economico: nelle attività promosse dai giovani in continuità e/o frattura con il passato;
  • sociale: nel ruolo dei giovani all’interno della famiglia e delle dinamiche comunitarie;
  • religioso: nella costruzione delle identità dei gruppi e nel rapporto con la tradizione;
  • culturale: nelle espressioni della memoria, variamente legata a fattori generazionali, nella trasmissione dei saperi.

 

Il file contenente l’abstract (per un massimo 1000 parole) dovrà essere caricato, entro il 30 aprile 2019, nella piattaforma web della rivista (http://riviste.unimc.it/index.php/cap-cult/index), dopo aver effettuato la registrazione e caricato anche il file contenente il ruolo dell’autore. L’accettazione della proposta sarà comunicata alla e-mail registrata entro il 15 maggio 2019.

Il testo finale, che potrà essere redatto in italiano o in inglese, dovrà essere consegnato entro il 15 gennaio 2020 e contenere il nome dell’autore, un abstract in italiano e uno in inglese. I testi saranno sottoposti a double-blind peer review. La sezione monografica sarà pubblicata nel numero 22/20202 della rivista, in uscita a dicembre 2020.

Linee guida per gli autori

Ogni indicazione utile per gli autori è reperibile nella piattaforma web della rivista a questo sito.