La ritrattistica di Achille Funi nei primi anni Venti e la tradizione figurativa della scuola ferrarese / The portraits by Achille Funi during the early 1920s and the tradition of the Ferrarese School

Raffaella Picello

Abstract


Il saggio prende in esame la produzione ritrattistica di Achille Funi evidenziandone alcune caratteristiche radicate nella pittura di alcuni maestri del Quattrocento ferrarese e reinterpretate dal pittore ferrarese alla luce dei presupposti stilistici insiti al rappel à l’ordre affermatosi all’indomani del primo conflitto mondiale. Anche sulla scena artistica ferrarese si riscontra un interesse in tal senso corroborato anche da alcuni contributi teorici di personalità quali Mimì Quilici Buzzacchi, che prelude a futuri sviluppi consolidati nel corso dei tardi anni Venti e degli anni Trenta con il ritorno in auge del Mito di Ferrara propugnato dal regime e dagli intellettuali facenti capo al “Corriere Padano”.

 

The essay considers a group of portraits executed by Achille Funi during the early Twenties highlighting some of the characteristics rooted in the painting of the XV Century Ferrarese masters and reinterpreted by the Ferrarese artist in the light of the stylistic assumptions inherent to the return to order upheld in the aftermath of World War I. Ferrara’s artistic scene was no exception, being corroborated by the theoretical contributions of critics and artists such as Mimì Quilici Buzzacchi, as a prelude to future developments that will culminate in the course of the late Twenties and the Thirties with the return in vogue of the Myth of Ferrara, advocated by the regime and intellectuals gathering around the "Corriere Padano".



Full Text

PDF

Riferimenti bibliografici


Barilli R. (2005), L’arte contemporanea: da Cézanne alle ultime tendenze, Milano: Feltrinelli.

Belli G., Bertelli C., Celant G., Coen E. (2006), The Artistic Culture Between the Wars 1920-1945, Milano: Skira.

Boccioni U. (1971), Gli scritti editi e inediti, a cura di Z. Birolli, Milano: Feltrinelli.

Bossaglia R., Colombo N., De Grada R. (1992), Achille Funi, catalogo della mostra (Milano, Museo Bagatti Valsecchi, 15 gennaio – 16 febbraio 1992), Milano: Vangelista.

Bossaglia R., Formaggio D. (1983), Il Novecento Italiano 1923/1933, Milano:Mazzotta.

Braun E. (2010), Chaos and Classicism: Art in France, Italy, and Germany, 1918-1936, catalogo della mostra (New York, Solomon R. Guggenheim Museum, 1 ottobre 2010 – 9 gennaio 2011), New York: Solomon R. Guggenheim Museum.

Carrà C. (1916), Parlata su Giotto, «La Voce», VIII, Firenze, 1916.

Carrà C. (1924), Georg Schrimpf, Roma: Edizioni di «Valori Plastici».

Carrà M. (1975), Gli anni del ritorno all’ordine: fra classicismo e arcaismo, Milano: Bompiani.

Colombo N. (1996), Achille Funi. Catalogo ragionato dei cartoni e dei dipinti, Milano: Leonardo Arte.

Colombo N., (2000), Achille Funi. Viaggio di un classico nelle avanguardie, catalogo della mostra (Aosta, Centro Saint-Benin, 7 dicembre 2000 – 18 marzo 2001), Aosta: Ed. Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Colombo N., Pontiggia E. (2000), Achille Funi 1890-1972. L’artista e Milano, catalogo della mostra (Milano, Spazio Oberdan 2000), Milano: Mazzotta.

Colombo N. (2009), Achille Funi (1890-1972). Mitologie del quotidiano, catalogo della mostra (Milano, Palazzo della Permanente, 27 gennaio – 22 febbraio 2009), Milano: Edizioni Giorgio Mondadori.

De Chirico G. (1919), Ritorno al mestiere, in «Valori Plastici», novembre dicembre.

De Chirico G. (1940), Introduzione a Achille Funi, Milano: Hoepli.

De Grada R. (1974), Achille Funi, catalogo della mostra (Milano, Galleria Carini e Centro d’Arte), Milano: Comune di Milano.

De Pisis F. (1922), Idee sulla pittura di un giovane ferrarese. Achille Funi, «Gazzetta Ferrarese», 12 novembre, p. 2.

Del Puppo A. (2004), Giotto, Rimbaud, Paolo Uccello: il 1916 di Carlo Carrà, «Lettere Italiane», 2, pp. 225 262.

Del Puppo A. (2005), Il ‘realismo magico’ e la fortuna dei primitivi nella pittura italiana degli anni Venti, in Realismo magico. Fantastico e iperrealismo nell’arte e nella letteratura latinoamericane, Atti del convegno (Udine, 23-25 settembre 2004), Udine: Forum, pp. 49-62.

Fagiolo Dell’Arco M. (1988), Realismo magico, pittura e scultura in Italia 1919-1925, catalogo della mostra (Verona, Galleria dello Scudo, 27 novembre 1988 – 29 gennaio 1989; Milano, Palazzo Reale, 16 febbraio – 2 aprile 1989), Milano: Mazzotta.

Fagiolo Dell’Arco M. (1991), Classicismo pittorico: metafisica, valori plastici, realismo magico e 900, Genova: Costa & Nolan.

Funi A. (1936), Profi li: Piero Marussig, «Corriere Padano», 14 marzo, p. 5.

Funi A. (1971), Il Novecento, in «MG», a. IV, n. 3, 10 marzo, p. 12.

Lancellotti A. (1931), Prima Quadriennale d’Arte Nazionale, Roma: Pinci.

Longhi R. (1975), Offi cina ferrarese (1934); ampliamenti (1940); nuovi ampliamenti (1940-1955), Firenze: Sansoni.

Migliorati F. (2012), Novecento. Tensioni e fi gura, catalogo della mostra (Arezzo, Galleria Comunale di Arte Contemporanea, 4 marzo – 1 maggio 2012), Arezzo: Forma Edizioni.

Negri A. (1999), Carne e ferro. La pittura tedesca intorno al 1925 e l’invenzione della Neue Sachlichkeit, Segrate: Nike.

Noel-Johnson V., D’Angelosante S., Romito M. (2010), De Chirico e la suggestione del classico, catalogo della mostra (Pavia, Scuderie del Castello Visconteo, 6 marzo – 2 giugno 2010), Milano: Silvana Editoriale.

Pirani F. (1998), Il futuro alle spalle. Italia Francia, l’arte tra le due guerre, Roma: De Luca.

Poli F., Fiz A. (2003), André Derain: la forma classica, catalogo della mostra (Aosta, Centro Saint-Benin, 20 dicembre 2003 – 21 marzo 2004), Cinisello Balsamo: Silvana Editoriale.

Poli F. (2007), Arte moderna: dal postimpressionismo all’informale, Milano: Electa.

Pontiggia E., Quesada M. (1992), L’idea del classico: 1916-1932. Temi classici nell’arte italiana degli anni Venti, catalogo della mostra (Milano, Palazzo Reale, 8 ottobre – 31 dicembre 1992), Milano: Fabbri.

Pontiggia E., Colombo N., Gian Ferrari C. (2003), Il Novecento italiano. Da Sironi a Martini, catalogo della mostra (Milano, Spazio Oberdan, 19 febbraio – 5 maggio 2003), Milano: Mazzotta.

Pontiggia E. (2005), Il Ritorno all’ordine, Milano: Abscondita.

Pontiggia E. (2006), Bontempelli e gli artisti, in Bontempelli M., Realismo magico e altri scritti sull’arte, Milano: Abscondita, pp. 125-157.

Pontiggia E. (2008), Modernità e classicità: il ritorno all’ordine in Europa, dal primo dopoguerra agli anni Trenta, Milano: Bruno Mondadori.

Roh F. (2007), Post-Espressionismo. Realismo Magico. Problemi della nuova pittura europea, Napoli: Liguori; I edizione (1925).

Sarfatti M. (1920), Cronache d’arte: la mostra di Funi, «Il Popolo d’Italia», Milano, 27 ottobre.

Sarfatti M. (1924), Mostra di Sei pittori del ’900, XVI Esposizione Internazionale d’Arte della città di Venezia, Venezia, pp. 76-78.

Sarfatti M. (1925), Achille Funi, Milano: Hoepli.

Sarfatti M. (1930), Storia della pittura moderna, Roma: Paolo Cremonese Editore.

Severini G. (2001), Dal cubismo al classicismo, Milano: Abscondita; I edizione (1921).

Tallone G. (2005), Cesare Tallone, Milano: Electa.

Ursino M. (2008), De Chirico e il museo, catalogo della mostra (Roma, Galleria nazionale d’arte moderna, 20 novembre 2008 – 25 gennaio 2009), Roma: Electa.

Vacanti S. (2006), Giorgio de Chirico e il “ritorno al mestiere”. L’importanza della formazione artistica tra Atene e Monaco, «Metafisica. Quaderni della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico», n. 5-6, pp. 404-432.

Weber S. (1989), Achille Funi e la pittura murale tra le due guerre, Firenze: SPES.

Zaccarini D. (1920), I Esposizione d’Arte Ferrarese Promossa dalla Società Benvenuto Tisi da Garofalo, catalogo della mostra (Ferrara, 1920), Ferrara: Tip. A. Taddei.




DOI: http://dx.doi.org/10.13138/2039-2362/268

Copyright (c) 2015 IL CAPITALE CULTURALE. Studies on the Value of Cultural Heritage


Licenza Creative Commons edita dall'eum e gestita dall'Università di Macerata, Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, Sezione di Beni Culturali, piazzale Bertelli 1, 62100 Macerata, Italia.

Adotta specifiche politiche per la gestione e protezione dei dati.