Letteratura tecnica e formazione degli architetti ai tempi di Antonio Mollari / Technical literature and architects training in Antonio Mollari’s times

Alessandro Gambuti

Abstract


Nel corso del Settecento, nella letteratura tecnica, a seguito della critica razionalista del pensiero illuminista, cominciano a comparire principî scientifici per migliorare la formazione degli architetti. Nel 1764 Girolamo Fonda, matematico, pubblica gli Elementi di Architettura civile e militare e dedica la prima parte alla “Sodezza delle fabbriche”, premettendo le regole costruttive alla convenienza e all’estetica. Francesco Milizia avvia i Principj di Architettura civile (1781) con i temi della bellezza e della comodità, ma, nella terza parte, tratta della solidità con citazioni di meccanica, fisica e ingegneria. Qualche anno dopo (1788), Girolamo Masi stampa, per la “gioventù romana”, Teoria e Pratica dell’Architettura civile; seguendo il metodo del Fonda e continuando l’opera del Milizia egli propone nozioni sui materiali e sulle “resistenze” con il sussidio di illustrazioni e tabelle. Nel 1772 era stato ristampato il Manuale… di Giovanni Branca con la revisione di Leonardo de Vegni, dilettante di architettura; una notevole utilità didattica apportarono le incisioni di Giovan Battista Cipriani, allegate ai Principj… del Milizia (1800) e le Osservazioni ed aggiunte di Giovanni Antonio Antolini alla stessa opera (1817). All’inizio dell’Ottocento, l’Architettura pratica di Giuseppe Valadier dette un incremento alla formazione professionale degli architetti per mezzo di lezioni teoriche e disegni di procedimenti ed attrezzature per i costruttori di edifici.


During the XVIIIth century, in the technical treatises, owing to the rationalist criticism of the Enlightenment movement, scientific principles begin to appear in order to improve the education of the architects. In 1764 Girolamo Fonda, a mathematician, publishes Elementi di Architettura civile e militare and gives up the first part to the “Solidity of Buildings”, putting before the construction rules to the convenience and beauty. Francesco Milizia opens his Principj di Architettura civile by the themes of beauty and convenience, but, in the third part, he deals with the solidity by means of quoting mechanics, physics and engineering. After some years (1788) Girolamo Masi prints, for the “roman Youth”, Teoria e Pratica dell’Architettura civile; following the Fonda’s method and carrying on the Milizia’s work, he points out some knowledges about materials and mechanical resistances, with several plates and tables. In 1772 had been reprinted the Manuale… of Giovanni Branca, revised by Leonardo de Vegni, a dilettante in architecture; a remarkable didactic usefulness gave the engravings of Giovan Battista Cipriani, added to the Milizia’s Principj (1800), and the Osservazioni ed aggiunte of Giovanni Antonio Antolini to the same work. At the beginning of XIXth century the Architettura pratica of Giuseppe Valadier increases the vocational training of the architects through a course of lessons and drawings of structures and equipment for the builders.


Full Text

PDF

Riferimenti bibliografici


Antolini G.A. (1813), Idee elementari di architettura civile per le scuole di disegno, Bologna: Marsigli.

Antolini G.A. (1817), Osservazioni ed aggiunte ai Principii di architettura civile di Francesco Milizia, Milano: Stella.

Branca G. (1772), Manuale di architettura, Roma: Monaldini.

Cipriani G.B. (1800), Indice delle figure relative ai Principj di architettura civile di Francesco Milizia disegnate e incise in ventisette tavole, Roma: Salomoni.

Comolli A. (1788), Bibliografia storico-critica dell’architettura civile, Roma: Stamperia Vaticana.

Fonda G. (1764), Elementi di architettura civile, e militare, Roma: Mainardi.

Masi G. (1788), Teoria e pratica di architettura civile per istruzione della gioventù specialmente romana, Roma: Fulgoni.

Milizia F. (1785), Principj di architettura civile, Bassano: Remondini.

Valadier G. (1828-39), L’Architettura pratica, Roma: Soc. Tipografica.




DOI: http://dx.doi.org/10.13138/2039-2362/845

Copyright (c) 2015 IL CAPITALE CULTURALE. Studies on the Value of Cultural Heritage


Licenza Creative Commons edita dall'eum e gestita dall'Università di Macerata, Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, Sezione di Beni Culturali, piazzale Bertelli 1, 62100 Macerata, Italia.

Adotta specifiche politiche per la gestione e protezione dei dati.