«Dominus contentatur»: l’azione di Francesco Sforza nel territorio fermano e i capitoli di dedizione

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Pubblicato

2019-11-11

Fascicolo

Sezione

Studi

Autori

  • Roberto Lamponi

Abstract

Tra il 1433 e il 1446 la città di Fermo assunse un ruolo di primaria importanza nelle dinamiche dell’esperienza politica sforzesca nella Marca d’Ancona. La sottomissione a Francesco Sforza fu ufficiale dopo la stipulazione di alcuni patti che avrebbero dovuto regolare i rapporti in ambito economico, politico e giudiziario tra la comunità ed il condottiero. L’articolo, corredato da un’appendice documentaria, analizza le relazioni tra gli Sforza, la città di Fermo ed il suo contado partendo dalle condizioni poste nei patti risalenti al dicembre del 1433. Le modifiche degli accordi occorse durante il dominio, le richieste di tributi e pagamenti, il restringimento delle autonomie cittadine e la creazione di nuove cariche, l’accoglimento delle rivendicazioni avanzate dagli ambasciatori sono tutti aspetti che permettono di approfondire non soltanto la costruzione, il consolidamento e la fine della signoria di Francesco Sforza ma anche la ricezione di quest’ultima da parte delle comunità assoggettate.

Between 1433 and 1446 Fermo played an important role during the Sforza’s political experience in the Marchia of Ancona. The submission to Francesco Sforza was official after the stipulation of some pacts aimed to regulate the economic, judicial and political relationships between the condottiero and the community. The paper, with an appendix of archival documents, analyzes the relations between the Sforza, the city of Fermo and its countryside, starting from the conditions set in the pacts dating back to December 1433. The changes in the agreements that occurred during his rule, the requests for taxes and payments, the limitation of the city autonomies and the creation of new offices, the acceptance of the claims made by the ambassadors are all aspects that allow to study in depth not only the construction, the consolidation and the decline of Francesco Sforza's domination, but also its reception by the subjected communities.