«Una lacrima nell’occhio della legge». Sul dubbio del giurista tra diritto e letteratura

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Pubblicato

2020-09-14

DOI:

https://doi.org/10.13138/2704-7148/2560

Autori

  • Massimo Vogliotti

Abstract

Dopo un lungo periodo di rimozione, il dubbio è tornato ad essere l’orizzonte invalicabile del giurista, il suo abito quotidiano. All’origine di questo ritorno vi è la riscoperta, nel secondo dopoguerra, della natura pratica del sapere giuridico e il conseguente ristabilimento del dualismo del diritto. In questo nuovo scenario, introdotto con un’incursione nel romanzo di Victor Hugo I miserabili, occorre immaginare un nuovo modello di educazione giuridica che non si esprima più all’indicativo, ma al congiuntivo.
After a long period of removal, the doubt has once again become the insurmountable horizon of the jurist, his daily habit. At the origin of this return there is the rediscovery, after the Second World War, of the practical nature of legal knowledge and the consequent re-establishment of the dualism of law. In this new context, introduced with a foray into Victor Hugo’s novel Les misérables, we need to imagine a new model of legal education that no longer expresses itself in the indicative, but in the subjunctive mood.
Parole chiave / Keywords: diritto e letteratura, modernità, certezza, dubbio, formazione giuridica / law and literature, modernity, certainty, doubt, legal education.