Boris Maslov, Pindar and the Emergence of Literature, Cambridge, Cambridge University Press, 2015, pp. XII-371

Andrea Ghidoni

Abstract


In Italia, generalmente, chi si accosti all’interpretazione letteraria secondo i canoni della poetica storica russo-sovietica muove da posizioni medievistiche o, più specificamente, romanistiche. Effettivamente gran parte della fortuna in Italia (per non dire in Occidente) delle idee di A. N. Veselovskij1 (ma anche di altri studiosi più prossimi a noi, come E. M. Meletinskij2) è legata alla divulgazione che ne fecero filologi romanzi quali d’A. S. Avalle e C. Segre3; inoltre è la filologia romanza che più di altri settori della medievistica ha la tendenza a perfezionare gli strumenti critici delle scienze letterarie e linguistiche, in virtù della sua collocazione interdisciplinare. A ciò si deve aggiungere che gran parte dei lavori di Veselovskij si concentrarono sul Medioevo e sul Rinascimento italiano.


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DOI: http://dx.doi.org/10.13138/2723-9020/2368

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ISSN Polythesis 2723-9020 [online]